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La società dei makers. La creatività dal fai da te al web 2.0 David Gauntlett

La società dei makers. La creatività dal fai da te al web 2.0

David Gauntlett

Published 2013
ISBN :
Paperback
318 pages
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 About the Book 

Questo libro parla di quello che succede quando le persone “fanno cose”. In particolare, internet e il world wide web – luoghi per eccellenza della creatività negli ultimi anni – hanno moltiplicato le possibilità di incontro tra i cosiddetti “maker”,MoreQuesto libro parla di quello che succede quando le persone “fanno cose”. In particolare, internet e il world wide web – luoghi per eccellenza della creatività negli ultimi anni – hanno moltiplicato le possibilità di incontro tra i cosiddetti “maker”, movimento culturale che rappresenta un’estensione su base tecnologica del tradizionale mondo del fai da te. Gauntlett riflette su questo mondo e sviluppa un motto tanto semplice quanto rivoluzionario, “fare è connettere”. La spiegazione, dice Gauntlett, è semplice e si articola in 3 punti: 1) per fare qualcosa di nuovo è necessario connettere degli elementi tra di loro (materiali, idee, o entrambi)- 2) gli atti creativi implicano, a un certo punto, una dimensione sociale, e ci connettono con altre persone- 3) attraverso la fabbricazione e condivisione di cose aumentiamo il nostro grado di coinvolgimento e nell’ambiente sociale e fisico che ci circonda. Il potere del fare, e delle connessioni che si stabiliscono creando, va ben oltre il mondo on-line, per abbracciare innumerevoli attività del quotidiano.Così, in questo mirabolante percorso attraverso la creatività, il lettore scoprirà come un saggio del critico d’arte vittoriano John Ruskin sulle cattedrali medievali possa influenzare l’analisi dei video su YouTube- come il socialista e produttore di arazzi ottocentesco William Morris abbia offerto, ben 120 anni prima del loro avvento, un modello per l’etica del fare e del condividere tipica del Web 2.0 e di Wikipedia in particolare.Ancora, verrà a conoscenza di come i principi fondamentali della felicità umana delineati quarant’anni fa dall’ex prete cattolico e filosofo radicale Ivan Illich coincidano con le più recenti tesi degli economisti e degli studiosi di scienze sociali contemporanei. Capiremo come queste si colleghino a loro volta con il lavoro a maglia, con il guerrilla gardening e con l’uso creativo dei social network. Ma non necessariamente in quest’ordine.